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On air!: Bishop & Deadpoet in diretta su Radio Zammù nel programma (H)a letto con me, di Ita Vasta (18/2/07)

Versi cyberpunk: Antonio Caronia recensisce Versi diversi su L'Unità (2/4/07)

Prima ristampa: Davide Brusà intervista Bishop & Deadpoet (20/12/06)

Fantascienza a Catania: Davide Brusà recensisce Versi diversi su La Sicilia (30/7/06)

 


 

Versi diversi On air!

Bishop & Deadpoet intervistati da Ita Vasta
nel programma (H)a letto con me

Radio Zammù 18/2/2008

Per un problema tecnico purtroppo la registrazione della trasmissione è andata perduta. Se non avete quindi seguito il programma in diretta vi siete persi la fantastica intervista di Ita, le performance di Bishop e Deadpoet incluse le letture di Ultrachiara! e Sulla spiaggia di Xanadu, l'intervento via SMS dello splendido Dantès, e il passaggio di God Save the Queen dei Sex Pistols.


 

"Versi cyberpunk" 

di Antonio Caronia

L'Unità 2/4/2007


A ricordarci che l'underground non è morto, nonostante l'impegno con cui cultura ufficiale, accademia e televisione si impegnano alla bisogna, arriva questa autoproduzione di due trentenni catanesi che orbitano fra scrittura, cinema, teatro e musica. Sono una ventina di racconti e poesie ambientati in un presente allucinato o in un futuro da incubo, altrettanti quadri di un'apocalisse che affiora prima lentamente, poi con violenza, da una quotidianità vischiosa e malata.
L'influsso delle tematiche cyberpunk è evidente, e talvolta gli stilemi della maniera rischiano di soffocare la forza delle situazioni. Ma alla fine un'allegra e grottesca disperazione ha sempre modo di occupare la scena, come nel pirotecnico mattatoio delle due versioni di Spara! o nell'improbabile scenario della fine del mondo vista da Catania (Festeggia la fine del mondo.) La rabbi agra con cui Bishop e Deadpoet affrontano il loro mondo narrativo (e suppongo anche quello reale) riscatta i consunti materiali della fantascienza e delle narrazioni catastrofiste. Non c'è salvezza, nell'esperienza dell'occidente che si fa in provincia.
 


 

"Versi diversi scene oscene:
intervista agli autori"
 

di Davide F. Brusà

Magazine Step1 20/12/06
 

visualizza la pagina originale dell'intervista sul magazine


Versi diversi scene oscene
. Una operazione editoriale coraggiosa, che ha visto due giovani scrittori catanesi, Davide Pappalardo e Fabio Stancanelli, che si firmano solo coi nick Deadpoet e Bishop, editare e autoprodursi completamente un libro di racconti e poesie di genere principalmente fantascientifico e cyberpunk. Coraggio che è stato premiato da un’accoglienza positiva e inaspettata. A meno di sei mesi dall’uscita del libro, in vendita in tre librerie catanesi (Tertulia, Crisafulli e Megastorie) e su internet (nel sito www.versidiversi.it), la prima tiratura è già completamente esaurita e una nuova tiratura è già in stampa, in corsa per acciuffare il Natale, con uno slogan già pronto: “Versi diversi, la strenna oscena”.

A Natale in libreria come Bruno Vespa e il suo panettone natalizio, ragazzi?
Bishop: Beh, l’idea è proprio questa. (ridono). Abbiamo chiesto che nelle librerie venga messo proprio accanto ai libri natalizi. Così diamo un’alternativa editoriale.
Deadpoet: E così vendiamo meglio (ride)

... (continua)...

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"Fantascienza a Catania" 

di Davide F. Brusà

Quotidiano "La Sicilia" 30/07/06

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Versi diversi scene oscene. Poesie, gelosie, racconti, tramonti (di una finta epoca), implacabili fucili, tiratori furtivi, sesso progresso, dipinti di Mondrian parole di Gibson, spicchi di Texas rime di Thomas (nel senso di Dylan).

Uscito da pochi giorni, il volume "Versi diversi scene oscene" rappresenta per più di un motivo una vera e propria novità all'interno dell'ormai sclerotizzato panorama editoriale siciliano e catanese. Davide Pappalardo (già scrittore di cinema) e Fabio Stancanelli (attore, musicista e poeta) sono i due giovani autori di questo libro che si sono messi in testa di creare qualcosa di "differente" sia dal punto di vista della scrittura che da quello dell'editoria. Nessuna attesa estenuante davanti a porte di editor che difficilmente si apriranno, ma la decisione di diventare editori di se stessi, provvedendo alla stampa del volume e alla relativa vendita e distribuzione attraverso sì i normali canali (nelle librerie Tertulia e Crisafulli),ma soprattutto tramite quell'ancora (da noi) "orizzontiaco" mezzo di interscambio di oggetti e di pensieri che è internet (sul sito www.versidiversi.it).

Diciotto tra racconti (brevi e lunghi) e poesie. Diciotto scampoli di presente, di futuro, di presente futurista e di futuro futuribile. Due stili diversi quelli dei due autori (Pappalardo-Gibson/Stancanelli-Sclavi) ma un unico modo di concepire l'oggetto del narrato. L'oggi, il domani non solo come "evasività" e "genere", ma soprattutto come strumento per un'indagine soggettiva-oggettiva (degli autori e dell'ambiente) che esplora le relazioni tra l'individuo e la comunità. E qui sta la vera novità introdotta dai due giovani scrittori (che sul volume si firmano con i nick deadpoet e bishop). L'ambientazione delle loro storie è principalmente nostrana, catanese, ma anche, e soprattutto, cyber, horror, fantascientifica e nera.

Inusuale e originale certamente, visto che ormai da qualche tempo le uniche storie che si riescono a leggere ambientate qui da noi sono di improbabili, macchiettistici commissari o di sperdute pulzelle sprofondate in impossibili relazioni pseudo-erotiche. In Versi diversi scene oscene l'immaginazione si perde in una Catania composta di desolate via Etnea, di affollate piazza TMax e di "zooumanologici" bar (realmente esistenti) come "Il Portobello" ed "Il De Niro", ma raccontati come se ci si trovasse in un black-futurista paesaggio clarkiano, in una situazione dickiana o in un viaggio gibsoniano.

Catania come "Metropolis": città del passato, città del futuro. Senza luoghi comuni, senza caricature, senza bozzetti e senza macchiette. Bellissima, futuribile, alienante e triste come un quadro di Mondrian.

Fantascienza a Catania, finalmente.

 

 

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